Come aprire una ditta individuale




Avete intenzione di sapere come aprire una ditta individuale e non sapete come fare con leggi permessi e quant’altro? Di seguito una piccola guida che vi introdurrà verso questo argomento e vi renderà più chiaro tutto l’iter da dover seguire.

Per poter avviare un’impresa individuale è necessario fare una Comunicazione Unica con l’invio telematico agli enti coinvolti:

– Agenzia delle Entrate per la richiesta della partita iva

– Camera di Commercio

– INPS

– INAIL

– Comune

Come aprire una ditta individuale

Questi sono gli uffici attraverso i quali far passare la domanda per l’avvio della vostra pratica che prevedrà un compenso finale di un professionista per l’invio telematico; il costo di tale pratica varia in base alla tipologia di pratica.

Per quanto riguarda l’apertura della partita iva  non prevede costi fissi. L’apertura è una pratica breve: basta recarsi all’ Agenzia delle Entrate ed indicare la scelta del regime contabile che più si addice alla vostra situazione.




Proseguiamo a chiarire come aprire una ditta individuale, il regime dei “minimi” è una forma utilizzata per l’imprenditoria giovanile e per i lavoratori in mobilità, esso prevede  che l’ attività che si andrà a svolgere abbia un volume d’ affari ridotto (non oltre i 30.000 euro) con qualche requisito più specifico:

-non deve avere dipendenti o collaboratori a progetto;

-non deve avere ricavi relativi a cessioni all’esportazione;

-non deve erogare somme sotto forma di utili di partecipazione

-non deve acquistare beni strumentali per un valore complessivo superiore a euro 15.000 euro

In alternativa esiste il  regime delle nuove iniziative produttive e imprenditoriali che prevede il pagamento di un’imposta del 10% che sostituisce il versamento dell’Irpef e delle addizionali regionali e comunali.

L’INPS richiede il versamento dei contributi previdenziali dalla data di iscrizione alla Camera di Commercio e per tutti gli anni successivi di attività dell’impresa e prevede un minimale che è fissato di anno in anno in base ad un reddito minimo. Tale pagamento si effettua in 4 rate trimestrali, tramite il modello F24.