Investire nella green economy




La green economy, o economia verde, è un modello di sviluppo economico in cui oltre ai benefici di un dato regime di produzione, si tiene conto anche dell’impatto ambientale ovvero degli eventuali danni all’ambiente prodotti dal ciclo di trasformazione delle materie prime. Cosa significa investire nella green economy?

Conviene investire nella green economy?

Sembrerebbe proprio confermato che investire nella green economy  favorirebbe sia l’occupazione che la crescita economica di un paese, rappresentando un ruolo importante nello sviluppo sostenibile. Investire nel settore sostenibile  di nuova generazione, quindi, si rivelerebbe redditizio per le aziende in quanto non solo attirerebbe nuovi clienti, ma favorirebbe la creazione di valore aggiunto, mantenendo i dipendenti delle aziende e aumentandone il capitale e i fondi utili per altri investimenti.

Per chi non lo sapesse, un’Italia green esiste già ed è formata dal 22% delle imprese presenti su territorio italiano: tali imprese green  hanno potuto contare il 38% in più delle assunzioni lo scorso anno, mentre nel 2012 hanno ottenuto oltre 100 miliardi di valore aggiunto, rimarcando l’importanza che il settore green avrebbe per l’economia mondiale tale da costituire un vero e proprio traino per la crescita economica mondiale, rappresentando quella molla capace di creare nuove tipologie di lavoro e di occupazione.

Naturalmente bisogna tener conto che i governi dovrebbero investire nel passaggio alla green economy attraverso riforme e incentivi ad hoc, capaci di accrescere e consolidare le infrastrutture per l’ambiente attraverso nuove evoluzioni di mercato cui affidare la diffusione delle eco-tecnologie e del green tech. Al fine di poter sfruttare davvero le possibilità della green economy, è necessario investire nell’innovazione e ciò è possibile tramite un’azione mirata anche di imprese, lavoratori e cittadini privati.




Lo stesso rapporto dell’Unep avrebbe fatto emergere la possibilità di un reale rilancio delle economie mondiali abbracciando il settore green che favorirebbe anche l’ottimizzazione dell’equità sociale in quanto opererebbe politiche che aiutino il progresso a mantenersi nei limiti sopportabili per il pianeta. Attraverso la valorizzazione delle energie rinnovabili, le aziende potrebbero realmente accrescere il proprio fatturato annuo tanto da poter assumere sempre nuovo personale: attraverso la green economy, per esempio, sarebbe possibile attuare una riconversione in modo eco-sostenibile dei settori tradizionali della industria italiana, come quello farmaceutico, agroalimentare, tessile, edile e chimico.

Inoltre, applicando i principi distintivi della green economy alla nostra economia,  si darebbe il via a un processo di eco-convergenza nel nostro sistema, avviando un trend virtuoso verso l’eco-efficienza in cui il ruolo dell’impatto ambientale si dimostrerebbe maggiore, così come sarebbe possibile l’attuazione di una logica di rete e di integrazione di filiera nonché l’innovazione che l’economia verde porterebbe con sé.

Investire nella green economy significherebbe investire in un futuro potenzialmente pieno di posti di lavoro, che offrirebbe l’opportunità non solo all’Italia, ma all’Unione Europea di vantare un bilancio più verde che creerebbe infrastrutture sostenibili e programmi ambientali in agricoltura, che originerebbe migliaia di nuovi occupati destinati ad aumentare vertiginosamente, che finanzierebbe il settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

Investire nella green economy quindi, equivale a investire nella competitività e nella crescita economica, un traguardo che sarà possibile raggiungere solo cogliendo le opportunità offerta dalla transizione verso l’economia verde.