Assegno circolare, come incassare se non trasferibile




In molti si chiedono come incassare un assegno circolare non trasferibile. L’assegno inteso quale forma di pagamento, è ormai diffuso in tutto il paese. Quando l’assegno è circolare e non trasferibile le modalità di incasso e le regole sono differenti rispetto a quello comune, vediamo come nel dettaglio.

Essendo una forma di pagamento più sicura e garantita in quanto è la stessa banca che si impegna a pagare la somma in caso di inadempimento, esso non ammette girate e può essere riscosso unicamente dal beneficiario dell’assegno.

L’assegno può essere incassato presso tutte le filiali della banca che ha provveduto alla stessa emissione pur non avendo un conto corrente presso la stessa.
Nel caso in cui il beneficiario sia impossibilitato ad incassare la somma è tuttavia possibile delegare una persona di fiducia unicamente tramite atto notarile (con i relativi costi della pratica) che tutelerà il beneficiario dell’assegno.




Assegno circolare

Assolutamente non è possibile effettuare tale delega in carta semplice e non validata da un ufficiale notarile. Un secondo metodo per incassare un assegno circolare non trasferibile è quello di versarlo sul proprio conto corrente presso la vostra banca: è sufficiente depositarlo e nell’arco di qualche giorno (dipende dalle tempistiche di ogni banca) la somma sarà disponibile sul conto.

La scadenza per incassare un assegno circolare non trasferibile non è di 30 giorni, ossia dopo 30 giorni non si verifica il suo annullamento: questo è esclusivamente il termine entro il quale il cliente deve presentare il titolo di pagamento in banca per il suo incasso.

Colui che riceve un assegno ha l’obbligo di recarsi in banca per incassarlo o cambiarlo entro 8 giorni, se vive nel comune in cui è stato emesso, o entro 15 giorni se vive in un comune differente.

L’incasso di questa tipologia di assegno bancario, quindi, prevede delle tutele da ambo le parti, sia a carico dell’emittente che a carico del ricevente.